FRANCESCA VACCA AGUSTA: Le Zone d'Ombra

Casi irrisolti

Francesca Vacca Agusta (58 anni) era la vedova del costruttore di elicotteri, conte Corrado Agusta col quale si era sposata nel 1967. Morto il conte nel 1989, la contessa era entrata in possesso di un’immensa eredità.

Ex indossatrice, passava il suo tempo a organizzare feste e crociere. Molto portata per le pubbliche relazioni, parlava quattro lingue ed era un’ottima intrattenitrice.

L’8 gennaio del 2001 Francesca si trovava nella sua splendida dimora, Villa Altachiara, in compagnia del suo compagno messicano Tirso Chazaro e dalla sua amica Susanna Torretta. Le sue ultime parole furono, a detta di 2 testimoni: “vado a farmi una nuotata”. Da quel momento si perdono le sue tracce.

 

La scomparsa è avvenuta alle ore 19. Alle 3 del mattino si presentano alla villa, Maurio Raggio, ex compagno della contessa, e suo fratello Domenico Vacca. I giorni seguenti la polizia setaccia il bosco della villa. Vengono trovate 2 pantofole che, a detta dei testimoni, la contessa aveva calzato prima della sua scomparsa. Dopo 3 giorni i sommozzatori recuperano a 18 metri di profondità nelle acque di Portofino un accappatoio bianco strappato. Maurizio Raggio riconosce l’indumento come appartenente a Francesca.

Il 22 gennaio, viene trovato un cadavere di donna a ridosso di una scogliera a Cap Benat (Marsiglia) a 300 km da Portofino. Il corpo era  nudo. Al dito 2 anelli, uno con incisa la data di seconde nozze del padre di Francesca. Tutto ciò viene confermato dal fratello. L’autopsia rivela che non c’è acqua nei polmoni, dunque la donna è morta prima di cadere in acqua.

La procura di Chiavari dichiara, un anno e mezzo dopo, la causa della morte: una disgrazia.

La contessa aveva un carattere infantile, quella sera si era chiusa in armadio per gioco, poi sempre per gioco aveva detto a Tirso e Susanna (i due testimoni): ”vado a farmi una nuotata”. Ma aveva intenzione di nascondersi e così nel tentativo di accucciarsi dietro qualche pianta aveva perso l’equilibrio. L’accappatoio era stato strappato dai rami, lei era precipitata dalla scogliera e dopo aver battuto la testa, è morta prima di cadere in acqua.

Zone d’ombra: Morta per disgrazia, suicidio o omicidio (spinta da qualcuno?). E se non fosse morta? Se il cadavere trovato 2 settimane dopo la sua scomparsa non fosse della contessa?  Poteva essere stata tutta una messinscena per favorire eventualmente una sua fuga. Ma fuggire da chi e perché? Ad ogni modo si intravedono alcune zone d’ombra. Tutta la servitù (il giardiniere, il domestico, l’autista, la cameriera) fu sottoposta a serrata sorveglianza. Come mai il lunedì i domestici avevano la giornata libera? Inoltre nello stesso giorno le telecamere di sorveglianza erano state disattivate.

 

Massimo Lippolis

centrometeo.com