EMANUELA ORLANDI: Un nuovo testimone

Casi irrisolti

 

“Mi trovavo in un noto ristorante di Roma. Ho sentito due uomini legati alla Banda della Magliana, e in particolare a De Pedis, parlare di una ragazzina da prelevare perché bisognava recuperare del denaro”. Sono le parole di Maurizio Giorgetti davanti al giornalista della trasmissione ‘Chi l’ha visto?’, parole che Giorgetti si è detto disposto a ripetere davanti ai magistrati.

 

La “ragazzina da prelevare” sarebbe proprio Emanuela Orlandi, scomparsa il 22 giugno 1983 all'età di 15 anni. Si tratta di uno dei casi più misteriosi d’Italia; una vicenda che legherebbe la criminalità organizzata dell’epoca con i poteri forti (ed economici) della Santa Sede. Emanuela infatti era cittadina vaticana.

Giorgetti ha specificato che le persone che parlavano nel ristorante, sono le stesse indagate negli ultimi mesi per il rapimento della giovane. I due avrebbero parlato della Bmw usata per il sequestro.

“So che le mie rivelazioni non faranno piacere, ma ho già messo tutto quello che so al sicuro», ha aggiunto l'uomo specificando che si è deciso a parlare solo adesso in quanto gravemente malato: “sento che sta arrivando la mia ora”; un peso che Giorgetti vuole togliere dalla coscienza.

Dunque si stringe sempre più il cerchio attorno alla Banda della Magliana e soprattutto ai presunti legami con esponenti del Vaticano. A parlarne per prima fu Sabrina Minardi, ex compagna di uno dei boss dell’organizzazione criminale, Enrico De Pedis (‘Renatino’, ucciso nel 1990 e sepolto nella basilica di sant’Apollinare a Roma, territorio Vaticano).

L’indagine sta decollando e se l’attendibilità di Maurizio Giorgetti sarà provata anche dalla magistratura, la vicenda promette sorprese inquietanti e soprattutto il coinvolgimento di persone ‘insospettabili’. Stiamo a vedere.

 

Giovanni Lucifora

centrometeo.com