MARCO PANTANI: Intervista alla mamma

Casi irrisolti

A distanza di oltre sette anni dalla morte di Marco Pantani, Giovanni Lucifora ha intervistato la mamma del “pirata”, Tonina, che in tutti questi anni non si è mai fermata per la sua battaglia per la verità. Rivelazioni shock e indagini che potrebbero riservare delle sorprese.


Mamma Tonina: quando ha saputo Marco faceva uso di droga?
“Che mio figlio facesse uso di droga l’ho saputo io per prima, ha iniziato dopo Madonna di Campiglio,ma nella sua vita da sportivo lui non ha mai assunto droghe, soltanto dopo!…nella sua vita privata!”

 

 

Cosa ne pensa delle indagini svolte per far luce sulla morte di Marco Pantani?“io sin da subito sono più che convinta che Marco è stato ucciso, io ne sono certa, ho già cambiato quattro avvocati perché voglio andare avanti e fare chiarezza. Non nego che facesse uso di cocaina nel suo privato, ma su di lui sono state dette tante inesattezze, troppe chiacchiere da bar, abbiamo passato quattro anni d’inferno perché eravamo tartassati da tutte le parti. Dopo Madonna di Campiglio ne sono successe di tutti colori, addirittura mi ricordo che venne fuori anche una presunta donna incinta che lo avrebbe ricattato. Ogni qualvolta che si rimetteva in piedi per preparare una gara veniva sempre fuori qualche problema di natura indefinita. Io lo ripeto, Marco in quella camera è stato ucciso.”

Cosa avvenne nei giorni precedenti la morte. Perché Marco si è rinchiuso in quella camera?“Marco non si è rinchiuso in quella camera! Se marco voleva andare a Rimini per drogarsi non aveva bisogno di andare in albergo, aveva la sua bella casa. Pochi giorni prima, a Me e mio Marito la Ronchi ci ha mandato via da Cesenatico dicendo che Marco doveva stare solo perché aveva diversi impegni per decidere il suo futuro. Noi abbiamo saputo della morte di Marco solo quando siamo arrivati in Grecia. Tutte le persone intorno Marco ci dicevano di lasciarlo solo. Lo hanno fatto perché qualcuno voleva la strada libera per fare che?…questo noi vogliamo sapere!”

Perche è andato in quell’Albergo? Andò nell’albergo per vedere la sua ex Cristina. Si erano lasciati ma nel 2003 si erano riavvicinati, e io dissi a Cristina di stare molto vicino a Marco perché ne aveva il bisogno. Lei si è riavvicinata solo perché aveva bisogno di soldi. Poi mi ricordo che una volta Marco stava uscendo dalla sua brutta relazione con la cocaina e stava ricostruendo una storia con Cristina, ma lei lo sfruttò soltanto, perché dopo un po’ gli disse senza se e senza ma che aveva un altro. Questo fù un altro brutto colpo per Marco. Io credo comunque che in quell’albergo Cristina ci abbia vissuto”

Di fronte all’albergo è vero che vi era l’abitazione dello spacciatore di cocaina che riforniva Marco?
“ Si assolutamente, vi era questo “Carlino” che riforniva Marco di cocaina. La mia idea comunque è:Marco è andato in quell’albergo perché cercava questo Carlino credendo di arrivare alla sua ex Cristina. Perché quando Marco l’ha conosciuta lei lavorava per Carlino, faceva la cubista. Infatti Carlino al processo ha detto che Marco non andò da lui per la cocaina ma per cercare di rintracciare Cristina che aveva cambiato anche il numero di cellulare”

Lei ritiene che si siano commessi degli errori durante il processo?
tante cose fasulle anche tra i poliziotti, troppe cose poco chiare, il mio più grande rammarico è quello che non so se riuscirò a fare luce su questa storia piena di imbrogli, ho cambiato 4 avvocati perché non tutti sono onesti. ho un amico medico al quale ho chiesto: come mai hanno asportato via il cuore di Marco senza dirmi nulla? Che tipo di autopsia hanno fatto? Cosa devono nascondere? Perché il mio medico di parte che doveva partecipare all’autopsia non ne ha voluto sapere nulla?

L’episodio del cuore, il cuore di Pantani viene tenuto una notte nel frigo di un dottore. Ecco cosa ha da dire in merito?
“il medico si è giustificato dicendo che ha portato il cuore di Marco a casa perché aveva paura che in ospedale se lo rubassero…le sembra questa una risposta?…per me se lo è portato a casa perché aveva qualcosa da nascondere”

Dalle sue dichiarazioni lei sta puntando il dito contro qualcuno, Marco dava fastidio a qualcosa o qualcuno?
“io non punto il dito contro una persona, ma contro una sorta di sistema, perché per quello che è emerso fin’ora Marco è stato ucciso, in quella stanza sono state trovate cinque palline di mollica di pane cosparse di cocaina sopra una sedia, nessuna ne ha mai parlato, una di queste palline è stata trovata vicino la bocca di Marco, per me e per il mio avvocato, Marco è stato ucciso, analizzando anche la posizione di come è stato ritrovato il corpo ci accorgiamo che qualcosa non torna”

Ovvero?
l’hanno soffocato, uno che cade perché si sente male non cade in quella posizione, è stato trovato sul soppalco, per me ci è stato portato. Marco ha chiamato più volte i carabinieri dicendo che c’erano delle persone che quella sera gli stavano dando fastidio, ma nessuno ha mai fatto nulla. Marco vedendo che nessuno rispondeva alle sue richieste, chiama ancora una volta il personale dell’albergo, una cameriera sale verso la camera per verificare, vede la luce accese e sente bisbigliare dalla stanza di Marco”

Ci sono dei testimoni che hanno sentito dei rumori?
“si, alcune persone ci sono che hanno sostenuto anch’essi di aver sentito dei rumori”

Il corpo di Marco presentava dei segni?
“Marco per me ha preso le botte, aveva un taglio sul sopraciglio e sulla fronte, inoltre c’è una padella nel bagno. I giornali scrissero che Marco diede di matto e danneggiò l’albergo. Io dopo due anni, da sola, mi sono recata nell’albergo ed il proprietario mi ha detto che il casino nella camera lo ha fatto la polizia che cercava qualcosa

Dunque secondo lei all’interno della stanza prima della morte di Marco c’erano altre persone, magari legate allo spaccio di droga?
“Non posso parlare, escludo però la presenza della sua ex fidanzata Cristina.è una donna ma non posso dire chi, anche se non ho la certezza, ma questa persona è stata vista e non da sola, insieme ad altri due. Due uomini e una donna.”

Dal punto di vista legale cosa accadrà ora?
“mi auguro che il mio avvocato tiri fuori ciò che ha trovato e poi staremo a vedere”

Secondo lei la morte di suo figlio è legata al mondo dello sport o della droga?
“escludo il mondo della droga. Marco aveva un carattere forte,schietto e diceva sempre ciò che pensava non si faceva pestare i piedi da nessuno, nel ciclismo voleva regole uguale per tutti. ha lasciato un testamento chiaro:”ragazzi parlate, dobbiamo essere l’esempio per i bambini, il ciclismo di oggi non è più uno sport sano”. Marco voleva uno sport pulito forse per questo qualcuno lo ha fatto fuori.Secondo me qualcuno ha messo una persona vicino a Marco per farlo fuori prima dal giro del ciclismo, poi distruggerlo pian piano dal punto di vista fisico e psicologico”
A livello processuali ci sono delle date per riaprire il caso?
“al momento abbiamo il 9 la data per l’appello di Carlino, ma questo non ci interessa, noi stiamo cercando di raccogliere più prove possibili per cercare di riaprire il caso”

Un accanimento nei confronti di Marco Pantani perché dava fastidio al sistema che controllava all’ora il mondo del ciclismo?
Assolutamente si, la questione della cocaina è stata accentuata dai giornali e dalla “Ronchi”. La cocaina l’ha usata ma non come dicevano loro, si è speso un sacco di soldi, ma molte firme sugli assegni non sono di Marco”

Di chi sono?
“Lo scopriremo…..”


Riccardo Rastelli

centrometeo.com