EMANUELA ORLANDI: Altri due indagati

Casi irrisolti

Sono trascorsi 27 anni dalla scomparsa di Emanuela Orlandi, all’epoca aveva 15 anni ed era cittadina vaticana. Due le piste che gli investigatori da tempo stanno percorrendo; una porta all’attentatore di Papa Giovanni Paolo II, Ali Agca, l’altra alla Banda della Magliana di Renatino De Pedis. Fermato oggi un uomo presumibilmente collegato a De Pedis

Il tempo porta la verità o infittisce i misteri? In questi giorni la cronaca ci racconta che un teste chiave dell’omicidio di via Poma (7 agosto 1990), si sarebbe tolto la vita per depressione dopo 20 anni di angoscia e sospetti. E’ Pietrino Vanacore che domani doveva essere ascoltato dai magistrati nel processo in corso a Roma. Ma c’è un altro mistero che ancora oggi non ha una verità e che con il tempo ha portato a diverse teorie.
 
Si tratta della scomparsa di Emanuela Orlandi, sparita dal centro di Roma il 22 giugno 1983. Ieri, mentre la cronaca era concentrata sul suicidio di Vanacore, è balzata in primo piano la notizia di un indagato per la scomparsa della 15enne cittadina Vaticana.
 
Le piste seguite (ma neanche troppo) negli anni passati legavano questa vicenda all’attentato a Giovanni Paolo II, al suo cecchino, il turco Mehemet Ali Agca e alla Banda della Magliana. Nel primo caso, secondo l’ex Lupo grigio Agca, Manuela sarebbe ancora viva, in Europa; nel secondo caso invece, la ragazzina, che oggi sarebbe quarantenne, è stata uccisa a Torvajanica con la compiacenza di figure importanti della Santa Sede. E questa seconda teoria sembra adesso aver intrapreso una strada ben definita.
 
Nella serata di ieri infatti è stato arrestato tal Sergio Virtù, autista di Renatino De Pedis, uno dei boss della Banda della Magliana (per intenderci il bandito sepolto nella basilica di sant’Apollinare a Roma). Virtù, 49 anni, deve rispondere di reati non legati alla vicenda della Orlandi; sarebbe coinvolto in affari sporchi come truffe e fallimenti che gli sono costati due condanne a 8 anni di reclusione in primo grado. E’ stato però interrogato anche (e soprattutto) per la vicenda di Emanuela.
 
A indicare Virtù sarebbe stata Sabrina Minardi, ex compagna del De Pedis e Fabiola Moretti, componente della famigerata Banda. La Minardi dice che la ragazzina è stata portata a Torvajanica dopo un incontro al laghetto dell’Eur dove era presente l’indagato, assieme a ‘Renatino’. Altre conferme arriverebbero dalla ex convivente di Virtù. Lui però nega tutto e afferma di non aver mai conosciuto De Pedis ma di aver allacciato rapporti solo con Claudio Sicilia detto ‘Er Vesuviano’, altro membro del gruppo criminale.

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