VIA POMA. L'APPELLO: Seconda udienza

Casi irrisolti

Al via la 'maxi perizia' mentre lo storico avvocato Molinaro lascia l'incarico.

A fine marzo le novità.


Nominati dalla Corte d’assise d’appello di Roma i periti che dovranno fare luce sui punti rimasti incerti nel procedimento di primo grado contro l’ex fidanzato di Simonetta Cesaroni, Raniero Busco. Gli esperti dovranno “esprimere le loro valutazioni in merito alle contrastanti prospettazioni dei consulenti del pubblico ministero e delle parti private, con particolare riguardo all'orario della morte, alle cause e ai mezzi che l'anno prodotta, alla natura e all'epoca di determinazioni delle lesioni riportate dalla vittima sul seno sinistro e in regione sterno claveare, nonché alle modalità di conservazione dei reperti utilizzati per le analisi genetiche e alla attribuibilità delle relative tracce”.

Corrado Cipolla D'Abruzzo (università di Chieti), Carlo Previderè (dell'università di Pavia) e Paolo Fattorini (dell'università di Trieste) inizieranno a lavorare il 20 dicembre all'istituto di medicina legale dell'università di Pavia. L'esito degli accertamenti sarà presentato nella prossima udienza fissata per il 27 marzo.

Le parti civili nomineranno i loro consulenti a breve, confermati invece quelli del primo grado per la difesa.

Altra notizia, e non di poco conto, è l’addio dello storico avvocato della famiglia Cesaroni, Lucio Molinaro. Ha lasciato l’incarico per motivi di età e perché critico nei confronti della sentenza di primo grado che ha inflitto a Busco 24 anni di carcere. Al suo posto l’Avvocato Massimo Lauro. Sorpresi lo stesso Busco e la moglie Roberta Milletarì. La critica di Molinaro, archivio vivente del caso di via Poma, dovrebbe far riflettere sulla concretezza della sentenza di primo grado.

Martedi 6 dicembre intervista all’avvocato Lucio Molinaro su radio Manà Manà All news24 (89,100 fm Roma) nella trasmissione U Doppia Vela 21 – Dentro la Cronaca


Giovanni Lucifora

 


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