DELITTO DI ARCE: Le indagini ripartono da zero?

Casi irrisolti

L'omicidio di Serena Mollicone. Per il padre, la figlia voleva salvare dei giovani da un giro di droga.

Proseguono le indagini per l’omicidio di Serena Mollicone del 2001. Il corpo della 18enne fu trovato in un bosco legata con un nastro isolante. Il dna però scagiona i 6 indagati. “Mia figlia e' stata uccisa perché voleva aiutare i giovani del paese ad uscire da un giro di droga''. Sostiene da sempre il padre della giovane vittima.



Per l’omicidio fu condannato un carrozziere della zona, poi assolto. La procura della Repubblica di Cassino allora aveva aperto un nuovo filone d’indagine e lo scorso anno sul registro degli indagati furono iscritte 6 persone con le accuse di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Si tratta dell'ex comandante della stazione dei carabinieri di Arce, il figlio, la moglie, un appuntato, l'ex fidanzato della vittima e la madre. Oggi le indiscrezioni sulla comparazione dei test delle impronte digitali trovate sul nastro isolante che legava mani e piedi di Serena e l’esito è negativo, non ci sono dunque tracce degli indagati. I risultati sono stati comunicati agli avvocati. L’indagine potrebbe quindi ripartire da zero. Per l’ufficializzazione però si dovrà attendere qualche settimana. A questo punto il dna potrebbero essere comparate con la banca dati dell'Afis, non si esclude quindi che l'assassino o gli assassini possano essere pregiudicati.

centrometeo.com