VIA POMA: Quinta udienza

Casi irrisolti

Prosegue il processo per il delitto di Simonetta Cesaroni. In aula oggi sono stati ascoltati gli inquilini dei condomini 2 e 4 di via Poma all’epoca dei fatti e due portieri. Nessun colpo di scena per chi conosce la vicenda; comunque questi i 2 punti salienti (letti anche i verbali di persone oggi decedute): 1 - Il colonnello dei Carabinieri Giovanni Danese (deceduto): «Il 7 agosto 1990, intorno alle 16, ero in attesa del mio autista quando vidi un giovane di circa 25 anni, distinto, che mi chiese con fare balordo dov'erano gli uffici dell'Aig.

Non sapendo rispondergli e credendo fossero gli uffici del comune, gli indicai il palazzo di fronte. Mi disse però che era sicuro che fossero lì, in via Poma 2, e io allora gli indicai la portineria. Andò via senza salutare, ma dopo 15 minuti ritornò»

2 - L'architetto Cesare Valle, morto anni fa, parlò di un “buco” nell'alibi di Pietrino Vanacore. Oggi in aula sono state lette dal p.m. Ilaria Calò le dichiarazioni dell’architetto: “Il 7 agosto, alle 22:30, venne da me Vanacore. Mi faceva compagnia; era venuto a dormire da me. Mentre riassettava il letto, udii delle grida provenire da sotto. La moglie suonò alla porta; chiedendo del marito, gli disse ‘non sai cos'è successo’. Pietrino fu un pò contrariato dalla confusione, ma notai in lui un grande spirito di collaborazione con gli inquirenti». Ma dopo, Valle inun’intervista precisa: “Forse involontariamente l'ho cacciato nei pasticci, in parte facendolo venire a dormire in casa mia e in parte perchè ho creato un altro 'buco’ nel suo alibi: quello tra le 22:30 e le 23:30. Ma non posso mentire, sono sicuro che a quell'ora non era ancora salito in casa mia. Sua moglie è una tipa nervosa, è ansiosa. Mentre Paola gridava che aprissero il portone, la moglie del portiere ha telefonato su da me per sapere cosa dovesse fare. Ma lui non era ancora salito, ne sono certo. Non era da me, nè in casa sua, sarà stato per le scale».

Il portiere del civico 4, Nicolino Grimaldi, ha spiegato quali sono le vie d’accesso ai lavatoi. Vie accessibili solo con le chiavi.

La portiera del palazzo di via Andreoli (adicente a via Poma) Virginia Rotti, ha indicato una porta rimasta aperta tra le 17 e le 18 dalla quale è possibile accedere nel giardino dei condomini di via Poma.

Prossima udienza  il 7 aprile ; sarà ascoltato, tra gli altri, Salvatore Volponi, ex datore di lavoro di Simonetta.

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