VIA POMA: Sesta udienza

Casi irrisolti

 

 

 

 

 

Nuova udienza nell’aula bunker di Rebibbia Roma dove è in corso il processo per l’omicidio di Simonetta Cesaroni avvenuto il 7 agosto 1990. Davanti ai giudici doveva presentarsi, tra gli altri, l’ex datore di lavoro di Simonetta, Salvatore Volponi, ma per la seconda volta il teste ha presentato un certificato medico in quanto affetto da depressione bipolare. Tra le persone ascoltate oggi c’era Luciano Menicocci, impiegato dell’Aiag (Associazione italiana alberghi della Gioventù) l’ufficio dove è stata uccisa la ragazza: “Volponi conosceva l'ufficio di via Poma, venne una volta per presentarci Simonetta Cesaroni”.

 

 

Dichiarazione che smentisce le affermazioni dell’ex datore di lavoro che ha sempre sostenuto di non conoscere l’indirizzo dell’Aiag. E anche la sera del ritrovamento del corpo aveva cercato assieme alla sorella di Simonetta la sede dell’ufficio, ricerca che durò almeno un’ora e che rallentò i tempi del ritrovamento. Siamo dunque di fronte all’ennesima zona d’ombra di questo caso, almeno fino a che Volponi non sarà in grado di testimoniare. Teniamo presente che comunque può avvalersi della facoltà di non rispondere in quanto già indagato e scagionato per questa vicenda. C’è però un’altra testimonianza che contraddice Menicocci. E’ quella di Anita Baldi, direttore amministrativo dell'Aiag con sede in via Cavour oggi segretario nazionale dell'associazione. “Volponi non andò mai nell'ufficio di via Poma - ha detto nel corso della sua deposizione - Simonetta Cesaroni fu presentata a me e Menicocci da Ermanno Bizzocchi nel cortile del palazzo”. Bizzocchi era il titolare con Volponi della Reli Sas, società di consulenza contabile e conoscente di Francesco Caracciolo Di Sarno, presidente dell'Aiag, che aveva indicato Simonetta per sostituire il contabile che si era licenziato. I giudici della III Corte d'Assise hanno aggiornato il processo a venerdì prossimo. Saranno ascoltati Francesco Caracciolo Di Sarno, presidente dell'Associazione italiana alberghi della gioventù Regione Lazio, la figlia Giulia, Mario Macinati, dipendente di Caracciolo, il figlio Giuseppe e Luigina Berrettini impiegata dell'associazione. Le altre udienze il 9 aprile poi il 7, il 12 e il 20 maggio.

centrometeo.com