PAPA LUCIANI: Una morte sospetta (2° parte)

Casi irrisolti



"Questa mattina, 29 settembre 1978, verso le 5,30, il segretario privato del Papa, non avendo trovato il Santo Padre nella cappella del suo appartamento privato, lo ha cercato nella sua camera e lo ha trovato morto nel letto, con la luce accesa, come se fosse intento a leggere. Il medico, dott. Buzzonetti, accorso immediatamente, ne ha constatato il decesso, avvenuto presumibilmente verso le 11 di ieri sera, per infarto acuto del miocardio".

Con questo comunicato il Vaticano informa il mondo che il Pontefice è morto. L’orario del decesso viene stabilito ‘presumibilmente’ alle 23. La causa: infarto acuto al miocardo. Il malore è quindi da collegare alle fitte che il Papa avrebbe accusato dopo l’incontro con Villot, prima o durante la cena.

Dalla stanza da letto spariscono alcuni oggetti: gli occhiali, le pantofole e un flacone di Effortil. Albino Luciani, sempre secondo il comunicato stampa, stava leggendo. Da questo momento le Zone d’Ombra sulla morte di Giovanni Paolo I aumentano. Oltre alla misteriosa scomparsa degli oggetti, ci sono alcune incertezze del Vaticano; ad esempio, secondo le autorità ecclesiastiche, il Pontefice aveva tra le mani un libro ‘L’imitazione di Cristo’ poi però non è più un libro ma un foglio con degli appunti. Altre fonti sostengono che Luciani stesse invece scrivendo un documento nel quale indicava allontanamenti e sostituzioni di alti prelati.

C’è anche chi si spinge a fare i nomi scritti su quel documento. Tra loro, Jean Villot (Segretario di stato Vaticano) e Paul Marcinkus (Presidente dello I.O.R.).

Piccolo passo indietro. In coincidenza con l’elezione di Papa Luciani, il periodico O.P. diretto da Mino Pecorelli, pubblica un elenco di 131 ecclesiastici iscritti alla massoneria. Tra questi nomi troviamo proprio Jean Villot (matricola 041/3, iniziato a Zurigo il 6/8/66, nome in codice Jeanni), Paul Marcinkus (matricola 43/649, iniziato il 21/8/67, nome in codice Marpa), ma non solo, anche Agostino Casaroli (capo del ministero degli Affari Esteri del Vaticano), il vicedirettore de ‘L’osservatore Romano’ don Virgilio Levi e Roberto Tucci (direttore di Radio Vaticana).

Torniamo al 29 settembre e ai tanti dubbi.

Anche sull’orario della morte e su chi avrebbe visto per primo il Pontefice morto non ci sono certezze; nel comunicato infatti è il Segretario personale a trovare il Papa morto mentre qualcuno afferma che la salma sia stata scoperta da Suor Vincenza alle 4,30 del mattino. La suora avrebbe anche dichiarato che la fronte di Luciani era ancora tiepida, elemento che pone interrogativi sull’orario ufficiale del decesso, le 23, mentre potrebbe essere avvenuta due o tre ore più tardi.

Troppi enigmi, troppe incertezze e la sensazione che qualcuno non abbia detto tutto sulla morte di Papa Lucani. E i dubbi vengono rafforzati anche dalla fretta con cui il corpo del Pontefice viene lavato e vestito per i funerali, senza che nessuno, sembra, abbia predisposto un’indagine approfondita. Inoltre si è proceduto all’imbalsamazione in poche ore da parte dei fratelli Signoracci dell’Istituto di Medicina Legale di Roma. Infatti su Papa Luciani non fu effettuata alcuna autopsia anche se durante le esequie nella basilica di san Pietro, all’improvviso, viene interrotto il flusso di pellegrini che rendono omaggio al Pontefice per una non meglio specificata ‘ispezione medico-legale’. In realtà non si è mai capito se l’esame autoptico sia stato eseguito in gran segreto.

Questa la storia della morte sospetta di Papa Luciani, morte che è stata oggetto di inchieste giornalistiche come quella dello scrittore inglese David Yallop raccolta nel libro ‘In nome di Dio,’ e di un romanzo, ‘La morte del Papa’, di Luis Miguel Rocha.

Molti protagonista di questa vicenda oggi non ci sono più e come tanti casi misteriosi di cronaca, la verità potrebbe essere sepolta con loro. A meno che, qualche autorità, non decida di vederci chiaro e riesumare il corpo di Albino Luciani, il ‘Papa del sorriso’, il Papa che voleva  gestire la Chiesa secondo i dettami di Gesù.

Giovanni Lucifora

centrometeo.com