MOANA POZZI: Il mistero della sua morte

Sono ormai passati 16 anni dalla scomparsa di Moana Pozzi, nota attrice porno degli anni ’90; ancora oggi però non sappiamo con certezza i motivi della sua dipartita. Moana scompare nel settembre del ‘94, in Francia. Aveva 33 anni e nonostante la sua giovane età, una discreta carriera alle spalle. Era un personaggio ‘sui generis’, oltre che bella ed intelligente, era anche colta ed arguta.

La sua scelta di entrare nel mondo dell’hard, aveva spiazzato un po’ tutti. Moana sarebbe potuta diventare tranquillamente un avvocato o un medico, insomma una persona ‘normale’. E invece aveva scelto la via più difficoltosa, ed era riuscita, comunque, a farsi amare anche dai benpensanti, dai perbenisti.

I dubbi. Ufficialmente Moana Pozzi scompare il 15 settembre 1994, alle 6.30 del mattino, in un Hotel di Lione. La notizia viene comunicata 2 giorni dopo, contemporaneamente ad un’altra notizia, vale a dire, la sua cremazione. Il suo nominativo non compare nei registri ospedalieri, non esiste né certificato di morte, né tanto meno una cartella clinica, da cui si evinca data e causa del decesso. E allora: cosa ha causato la sua morte?

In tutti questi anni sono state fatte una serie di ipotesi; già, ipotesi. Perchè di questo possiamo parlare, in mancanza di una diagnosi certa. Cancro al fegato, virus contratto in un suo viaggio in India, Aids… tutti interrogativi, che ancora oggi, non hanno trovato risposta. Come pure la denuncia di smarrimento del suo libretto di circolazione, avvenuta 8 mesi dopo la sua scomparsa. Addirittura un finanziamento richiesto a suo nome, datato 1995.

Tre anni fa, il suo ex marito, Antonio Di Ciesco, confessa di aver ucciso Moana, tramite eutanasia, per non provocarle atroci sofferenze, su esplicita richiesta di lei. Eutanasia e cremazione, 2 pratiche poco confacenti con la profonda religiosità dell’attrice. Possibile che non sia morta di morte naturale? Moana vantava delle conoscenze molto importanti in ambito politico, industriale, sportivo, persino religioso. Teneva una sorta di diario, in cui annotava i nomi dei sui amanti, con tanto di voto sulle prestazioni… e c’erano nomi di insospettabili.

Poteva essere di disturbo a qualcuno?

Altro fatto inquietante: a distanza di 14 anni il suo nome figura come socio della ‘Anlivered Corporation Limited’, società specializzata nel commercio legale di scorie. Inoltre, sugli aerei in cui viaggiava l’attrice, destinazione New York, per 3 volte, sono state trovate valigette contenenti uranio.

Morte naturale o Omicidio?

E se fosse ancora viva?

Se avesse inscenato la sua morte per fuggire? Perché si sentiva minacciata, o perché semplicemente voleva cambiar vita?

Con tutte le cautele del caso, i margini per prendere in considerazione un’ipotesi del genere, ci sono.

Si potrebbe obiettare: le prove della sua esistenza in vita? Ribalto la questione: e le prove certe del suo decesso?

A parte le dichiarazioni dei suoi familiari, nulla. Manca il certificato di morte, il suo corpo è stato cremato, non c’è traccia di cartella clinica, il suo nome non appare nei registri ospedalieri.

 

Massimo Lippolis

centrometeo.com