ESORCISMO: Intervista a padre Amorth

Realtà parallele

"Tutto il mondo dell’ occulto apre la nostra anima a satana e lui non aspetta altro. C’è il rischio che tutto questo porti alla distruzione della persona e una volta entrati in un vortice del genere è difficilissimo uscirne".

Intervista a padre Amorth

di Francesco Frattarelli

E’ da poco uscito “L’ultimo escorcista” il nuovo libro di Padre Gabriele Amorth che passa la sua vita a lottare tutti i giorni contro il diavolo.


Padre Gabriele Amorth, laureato in giurisprudenza, viene nominato presbitero nel 1954. Nel 1986 riceve la  nomina di esorcista dal cardinal Poletti. Ha praticato circa novantamila esorcismi anche nei giorni di Natale e Pasqua, quando la salute glielo permetteva. Ha pubblicato nove libri con riflessioni e testimonianze dirette sull’esorcismo.  La sua è una continua battaglia contro il principe del male: satana. Incontrarlo non è semplice, ha un’agenda fittissima d’impegni, ma con la dovuta pazienza trova tempo per tutti. E’ un uomo mite, che infonde serenità e sicurezza, anche quando parla del suo principale nemico. Mai banale, senza sosta, per ore discorre di Dio e di satana, portando esempi concreti della loro manifestazione. Il suo messaggio è chiaro: Dio esiste ed esiste anche il diavolo che si manifesta chiaramente nel mondo e solo attraverso la fede in Dio è possibile sconfiggerlo. Perché, aldilà della libertà di ognuno di credere in ciò che vuole, il male esiste. E anche il bene.

Padre Gabriele Amorth il suo ultimo libro s’intitola “L’ultimo esorcista”. Come mai ha scelto questo titolo?

Il titolo l’ha scelto la casa editrice perché per loro è un titolo ad effetto, inizialmente ho stentato ad accettarlo. Il significato che do al termine ‘ultimo’ è ‘quello che vale meno di tutti’, lo scartino degli esorcisti.

Nel suo libro fa una denuncia importante: “la Chiesa non crede più nel diavolo”. Come è possibile secondo lei convincere gli scettici o gli atei dell’ esistenza del demonio se l’Istituzione stessa non crede nel diavolo?

Devo fare una precisazione. La Chiesa ha sempre creduto nel diavolo, nella Bibbia e nel Vangelo ci sono tantissime testimonianze, i Pontefici hanno sempre creduto e lottato contro il diavolo. Il diavolo durante un esorcismo mi ha detto: “Giovanni Paolo II era pessimo, ma questo Papa è anche peggio”. Questo è il giudizio che il demonio dà del nostro Pontefice. Purtroppo però ci sono anche tantissimi uomini di Chiesa che non credono nel diavolo. Nei seminari – dove si formano i futuri preti che nel tempo potranno diventare vescovi – non si parla più del diavolo, non hanno mai assistito a un esorcismo, di conseguenza non ci credono.

Molti sacerdoti evitano l’ argomento per paura?

Si, perché se un vescovo chiede loro di fare l’esorcista, immediatamente pensano: “se lascio in pace il diavolo, lui lascerà in pace me”. Provano così paura, una paura infondata perché se avessero solo assistito a un esorcismo non avrebbe motivo di esistere.

Lei non ha mai avuto paura del diavolo?

Mai! Ho sempre la certezza di essere protetto dalla Madonna e da Gesù Cristo. Più volte il demonio mi ha detto: “a te non posso fare niente perché sei troppo protetto!”. E’ il demonio che ha paura di me e di tutti coloro che vivono in Gesù Cristo. Non dobbiamo avere paura del demonio perché siamo tutti figli di Dio e in Lui viviamo.

Il diavolo è presente anche nella Chiesa?

Il diavolo è presente dappertutto. San Paolo dice: “Non dobbiamo combattere contro persone in carne ed ossa ma contro gli spiriti malefici”. Il demonio assalta tutti, tutti nella vita subiscono l’attacco del diavolo. Ma la sua più grande vittoria è far credere che non esista.

Per quale motivo fa questo?

Il demonio non ci tiene a possedere le persone, infatti i casi di possessione demoniaca sono rarissimi, e quelle volte che lo fa vuole dimostrare tutta la sua forza. L’opera principale del demonio non è la possessione diabolica, ma è la tentazione per allontanare l’uomo da Dio. Restando nascosto, l’umanità non crede più alla sua esistenza e così è libero di agire facendo passare messaggi contro la vita come ad esempio l’aborto, come se fossero progressi dell’umanità. Ma non è affatto così! Una volta il demonio durante un esorcismo ha detto: “Il mio scopo è quello di far perdere la fiducia nelle parole di Dio e far passare il peccato come una conquista”.

Lei ha detto che i casi di possessioni demoniache sono rarissimi. Ma prima di arrivare ad esorcizzare una persona, c’è un percorso medico che viene effettuato prima?

Io non inizio mai un esorcismo se la persona che ritiene di essere posseduta non mi porta tutte le analisi mediche e i referti degli psichiatri o psicologi che l’hanno visitata. Prima di arrivare a un esorcismo bisogna tentare tutte le vie mediche possibili. Anche io, come tutti gli altri esorcisti, mi avvalgo della consulenza di alcuni psichiatri ai quali mando le persone la prima volta che si presentano da me credendo di essere possedute. E’ capitato anche che degli psichiatri mi mandassero delle persone credendo di essere possedute, ma non avendo io riscontrato alcun male malefico le ho rimandate a un altro psichiatra che ha risolto il loro caso.

Ci sono dei  casi in cui non si è servito della consulenza medica?

In qualche raro caso è capitato perché ci sono dei comportamenti raccontati dalla persona stessa o dalla famiglia che fanno capire chiaramente che la persona è posseduta. Le racconto un episodio.

Una famiglia molto religiosa aveva dei figli tutti credenti praticanti. Uno dei figli che ha 18 anni, improvvisamente inizia a non voler entrare più in Chiesa, inizia a bestemmiare, gli danno fastidio le immagini sacre. Una volta il padre mentre erano a tavola ha recitato a mente l’ ‘Ave Maria’, provocando una reazione violentissima del figlio che gli urlato di smetterla. Una volta che me lo hanno portato e attraverso degli esorcismi ho potuto verificare che si trattava di possessione diabolica.

Quali sono i sintomi per capire se una persona è posseduta?

Molti sintomi possono essere dei sintomi di mali naturali come l’istinto omicida o improvvisi attacchi di rabbia, per questo è importante il consulto psichiatrico, ma ci sono dei comportamenti che chiaramente fanno capire che una persona è posseduta. Questi sono: l’avversione al sacro, oppure parlare lingue sconosciute anche antiche, avere una forza superiore al normale, adorare satana. Una volta mentre esorcizzavo un uomo molto esile ci vollero sei persone per tenerlo fermo. E’ opportuno dire che soltanto con l’esorcismo si ha la certezza di una possessione diabolica.

Esistono i malefici?

Assolutamente si. Le racconto un episodio che mi è accaduto. In una piazza c’era da tanti anni un negozio di abbigliamento che non aveva problemi nelle vendite della propria merce, un giorno apre nella stessa piazza un negozio con la stessa merce e improvvisamente lo storico negozio perde tutti i suoi clienti da un giorno all’altro. Nel proprietario nasce così il sospetto che possa essere stato vittima di un maleficio, dopo avermi chiamato e aver pregato all’interno di quel negozio, l’attività commerciale ha ripreso ad andare a gonfie vele. Ci sono tantissimi episodi, anche raccontati nel mio libro, che fanno capire che il maleficio esiste.

Cosa avvicina al diavolo?

Affidarsi ai maghi, cartomanti, medium o altri santoni simili fa malissimo. Purtroppo al giorno d’oggi c’è una vasta diffusione di queste pratiche e molte persone pensano che anche solo per una volta non possa accadergli nulla. Invece non è così. Come anche frequentare sette sataniche, messe nere, sedute spiritiche, scrittura automatica. Tutto il mondo dell’ occulto apre la nostra anima a satana e lui non aspetta altro. C’è il rischio che tutto questo porti alla distruzione della persona e una volta entrati in un vortice del genere è difficilissimo uscirne.

Satana ha più potere oggi rispetto al passato?

No, ma siamo noi che attraverso le pratiche appena elencate e le credenze che il mondo ci impone gli apriamo le porte e lui così ci attacca più facilmente. Ma dobbiamo sempre ricordare che è sottomesso a Dio oggi come ieri.

Nel suo libro parla di un sensitivo carismatico. Possono esistere delle figure del genere mandate da Dio? E come si distinguono da quelle appartenenti al demonio?

Dio, attraverso lo Spirito Santo, può dare a delle persone dei carismi particolari. Padre Pio aveva il carisma di leggere nelle coscienze e quando le persona andavano da lui, senza parlare, Padre Pio sapeva quali peccati avevano commesso. Io ne conosco uno, e ne parlo anche nel libro, che ha la capacità solo parlando per telefono di capire se la persona è posseduta, se ha subito un maleficio e come è possibile spezzarlo. Una volta una farmacista che stavo esorcizzando ha parlato con lui per telefono senza che la conoscesse. Il carismatico le ha detto di bruciare un fazzoletto annodato che aveva nell’ armadio a tre ante della sua camera da letto. Fatto questo il maleficio le è passato ed è subito guarita. Queste persone sono umili, non si fanno pubblicità, soprattutto non chiedono soldi, pregano Dio e invitano le persone che si rivolgono a lui a fare lo stesso.

Le è mai capitato di esorcizzare persone di altre religioni come mussulmani e induisti secondo “Il Rituale” cattolico?

E’ capitato e da subito dico a queste persone che saranno esorcizzate con la forza del nome di Gesù Cristo perché lo stesso Gesù dice: “coloro che credono in me, nel mio nome scacceranno i demoni”. Ho esorcizzato anche recentemente un musulmano. Non ho mai chiesto a nessuno di cambiare religione, anzi di continuare a pregare fedelmente secondo la loro religione. Dopo essere stato liberato, ha chiaro in mente che non è stato liberato da Allah o Maometto, ma da Gesù Cristo.

Secondo lei com’ è possibile questo? Com’è possibile che una religione importante come quella musulmana o induista non trovi una soluzione alle possessioni demoniache come ha fatto la religione cattolica?

Questa è un’osservazione estremamente giusta e altrettanto di difficile spiegazione in poco tempo. E’ solo Gesù che libera dal demonio. San Giovanni dice che Gesù è venuto al mondo per cancellare le opere di satana. Tutti la vita, l’opera e gli insegnamenti di Gesù sono rivolti ad annullare l’azione di satana. Il diavolo dice: “pensa ai piaceri, alla carriera, pensa a te stesso, fregatene degli altri”; Gesù dice: “pensa alla vita eterna, ama il prossimo tuo come te stesso”. Le altre religioni hanno la sensazione che esistano spiriti maligni, ma si difendono come possono in base alla propria cultura; alcune tentano addirittura di ingraziarsi lo spirito maligno.

Nella storia del cinema ci sono molti film che parlano di esorcismo. L’argomento viene trattato in maniera pertinente?

Anche a causa del mio ministero non ho molto tempo da dedicare alla visione dei film. L’unico che ho visto è stato “l’ esorcista” (del 1973 di William Fiedkin, ndr). Tante volte mi capita di vedere degli spezzoni e mi sembra che rovinino il rito dell’ esorcismo che è e resta una preghiera. Nei film tutto viene spettacolarizzato, anche le stesse reazioni rabbiose che anche se rarissime ci sono, nei film vengono esasperate al massimo. Ecco anche perché tanti vescovi che non ne sanno niente, vedendo quelle cose s’impressionano e non nominano esorcisti. Se io fossi Papa darei potere a tutti i sacerdoti di fare esorcismi perché è ridicolo che un sacerdote possa consacrare, perdonare i peccati, ma per fare un esorcismo deve avere il permesso del vescovo che, non sapendo nulla a riguardo, non lo concede.

Francesco Frattarelli