LA MORTE DI GIANNI VERSACE

Controinformazione

I tentacoli della n'drangheta sono arrivati fino alla Lombardia. Ma cosa c’entra tutto ciò con la morte del noto stilista emiliano Gianni Versace?

Ufficialmente venne assassinato da Andrew Cunanan il 15 luglio 1997, con 2 colpi di pistola alla nuca, di fronte all'ingresso della sua villa a Miami Beach. Cunanan, tossicodipendente e gigolò di lusso, era ricercato da tempo dagli inquirenti, perchè sospettato di aver ucciso in precedenza altre persone. Ma non fu mai catturato, in quanto dopo aver tentato una misteriosa fuga, si tolse la vita.

Secondo un super pentito della N'drangheta invece, Giuseppe Di Bella, Versace, se è stato assassinato, non è per colpa di uno squlibrato, ma per volere della n'drangheta. Lo stilista aveva contratto debiti nei confronti dell'organizzazione a cui non era più in grado di ottemperare.

C'è da aggiungere che Di Bella, non è un personaggio qualsiasi, ma un collaboratore di giustizia molto considerato, poiché ha più volte dato prova della sua attendibilità agli inquirenti. Le sue confessioni, unite a quelle di un altro pentito, Giuseppe De Stefano, sono raccolte nel libro Metastasi, scritto da Gianluigi Nuzzi e Claudio Antonelli, entrambi giornalisti di Libero. Presentato il 3 dicembre a Milano, ha suscitato un vespaio di polemiche e la reazione sdegnata della famiglia Versace, che ha minacciato azioni legali a tutela dello scomparso stilista.

Sempre secondo la confessione di Di Bella, la criminalità organizzata calabrese aveva in pugno Versace e lo riforniva di droga. Non solo, ma aveva rapporti con tutti gli imprenditori locali di Milano. Lo stilista aveva in particolare rapporti con Paolo De Stefano. E chi materialmente gli consegnava la merce era Coco Trovato, un rappresentante della famiglia De Stefano.

 

Coco Trovato aveva un potere economico imponente e prestava a Versace anche del denaro. Se è stato assassinato, è perchè non poteva più far fronte ai debiti contratti. Abbiamo utilizzato il condizionale perchè c'è anche l'eventualità clamorosa che Gianni Versace sia ancora vivo.

Racconta sempre Di Bella di essere stato incaricato dalla N'drangheta per recuperare le ceneri dello stilista:”Bisognava recuperare quelle ceneri, perchè c'era il rischio che i frammenti ossei potessero svelare la vera identità di chi riposava in quell'urna, che non era certamente Gianni Versace”.

 

Siamo di fronte all'ennesima balla? Troppo presto per dirlo, la notizia è recentissima. Ne riparleremo, perchè sicuramente se ne riparlerà, ed anche molto presto.

 

Massimo Lippolis