Ciò che un uomo può inventare un altro può scoprire

PASOLINI: aggioramenti (VIDEO)

Casi irrisolti

Entro agosto la decisione sulla commissione parlamentare d'inchiesta sull'omicidio di Pier Paolo Pasolini. Ne abbiamo parlato a Diritto di Cronaca con l'avvocato della famiglia Pasolini, Stefano Maccioni e il regista e autore Paolo Cochi che assieme a Fabio Sanvitale (cronaca-nera.it) ha ricostruito le ultime ore dello scrittore.

QUI LA PUNTATA COMPLETA


 

DELITTO DI ARCE: gli aggiornamenti a Diritto di Cronaca (VIDEO)

Casi irrisolti

Il delitto di Arce

L'omicidio di Serena Mollicone

Una ragazza viene trovata morta, legata mani e piedi, in un bosco. Un carrozziere trascorre 17 mesi in carcere per essere poi assolto. Un carabiniere si suicida dopo aver rilasciato clamorose dichiarazioni agli inquirenti. E’ la vicenda meglio conosciuta come il delitto di Arce, un piccolo paesino della Ciociaria vicino Sora. Ne abbiamo parlato a Diritto di Cronaca. 

QUI LA PUNTATA COMPLETA

Diritto di Cronaca

 

il caso Federica Mangiapelo (video)

Spunti quotidiani

Federica Mangiapelo

La ragazza del lago

Federica Mangiapelo è morta la notte di Halloween del 2012. Aveva 16 anni ed era bella. Il corpo è stato trovato sulla riva del lago di Bracciano. Secondo la procura di Civitavecchia è stata uccisa, annegata. Accusato dell'omicidio il suo fidanzato. Il processo inizierà a breve. Ne abbiamo parlato a 'Diritto di cronaca' (TeleRoma uno - ch.271 dig. Terr.). Ospiti il padre e lo zio di Federica, Luigi e Massimo e il giornalista Mauro Valentini. Qui sotto la puntata completa.

QUI LA PUNTATA COMPLETA

Diritto di Cronaca


 

Chico Forti: Diritto di Cronaca

Spunti quotidiani

Enrico Forti, detto Chico (Trento, 8 febbraio 1959), nel 2000 è stato condannato per omicidio negli Stati Uniti. Forti si è sempre dichiarato innocente e vittima di un errore giudiziario, e un movimento di opinione in Italia chiede la revisione del processo. (wkpd)
Ne abbiamo parlato a Diritto di Cronaca.
Ospiti di Giovanni Lucifora, Red Ronnie, Francesco Guidetti e la criminologa Mary Petrillo.

QUI LA PUNTATA COMPLETA

 

VIA POMA: Igor Patruno a DdC

Casi irrisolti

7 agosto 1990, Simonetta Cesaroni (21 anni) viene uccisa con una trentina di 'stilettate' e un colpo alla testa. Con Igor Patruno, autore del libro 'La ragazza con l'ombrellino rosa' e il criminologo Carmelo Lavorino abbiamo ripercorso le indagini e le fasi giudiziarie. L'assassino (/i) è ancora libero.

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Il compleanno di Emanuela

Casi irrisolti

Emanuela Orlandi è scomparsa nel 1983. Dopo anni di indagini, silenzi e testimonianze ambigue, ancora non si conosce la verità. Il 14 febbraio 2015, giorno del suo 47esimo compleanno, la famiglia ha organizzato un sit-in davanti a piazza s. Pietro. E in tanti sono tornati a chiedere giustizia e verità.

Emanuela Orlandi

qui il video

clicca

   

IL CASO DAVIDE CERVIA: Alcuni dubbi

Casi irrisolti

Davide Cervia è scomparso il 12 settembre del 1990 mentre rientrava a casa. Un testimone ha visto alcuni uomini caricarlo su un’auto e fuggire. Un fitto mistero che dura da oltre 25 anni.

Davide era un esperto di guerre elettroniche e pochi mesi dopo la sua scomparsa sarebbe scoppiata la guerra del Golfo. La famiglia è convinta che si sia trattato di un sequestro legato alle sue conoscenze in ambito militare.

In questo breve video evidenziamo due episodi sui quali sarebbe il caso di fare chiarezza: un biglietto a nome di Davide Cervia emesso dall’Air France alcune settimane dopo la scomparsa e una strana esplosione... 


Qui il video

Davide Cervia in marina


 

Via Poma: depositata la sentenza della Cassazione

Casi irrisolti

Le motivazioni dell’assoluzione di Busco
e la fine del processo mediatico

Sette mesi fa la Cassazione si pronunciava sull’omicidio di Simonetta Cesaroni. Alla sbarra c’era l’ex fidanzato Raniero Busco al quale in primo grado era crollato il mondo addosso per la condanna a 24 anni di reclusione. A inchiodarlo, sostanzialmente, era stata una traccia di Dna sul corpetto di Simonetta, i dubbi sull’alibi e un presunto morso. Non si era però tenuto conto di altri elementi come il sangue di un gruppo diverso da quello della ragazza e di Busco, sangue di qualcun altro, rilevato sulla scena del crimine. Non si erano chiarite neanche le circostanze del ritrovamento di un’agendina del portiere del palazzo di via Poma tra i reperti di Simonetta. E non aveva convinto la tesi legata a una telefonata ricevuta da Simonetta poche ore prima di essere uccisa. Solo per fare degli esempi perché questa è una storia piena di errori e sospetti.

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ELEONORA SCROPPO: il più inquietante degli omicidi

Casi irrisolti

Un cold case che nessuno riaprirà


Ci sono vicende del passato che tornano e vicende del passato dimenticate. E lo saranno per sempre. Fatti che avvengono senza un apparente motivo e la cronaca, di questi fatti, ne è piena. Ma c'è un caso che più degli altri lascia un senso di inquietudine. Allora torniamo indietro nel tempo, negli anni in cui a Roma si uccideva e non si riusciva a trovare il colpevole. Ne sono un esempio l'omicidio di via Poma, l'omicidio di Antonella Di Veroli, lo è stato fino a pochi anni fa l'omicidio dell'Olgiata. Ma quello di Eleonora Scroppo è forse il più strano, forse il più vicino alle nostre paure interiori. Morire a cena nella propria casa, con i propri cari in una sera qualunque.

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ESCLUSIVA MARCO PANTANI: Il PODCAST con l'intervista alla mamma

Controinformazione

La mamma del Pirata (un paio di anni fa) ci rilasciò un'intervista nella quale anticipava l'ipotesi investigativa del presunto omicidio del figlio:

“io sin da subito mi sono convinta che Marco fosse stato ucciso, ne sono certa".

(Tonina Pantani)

ECCO IL PODCAST DELLA TRASMISSIONE CON L'INTERVISTA

CLICCA 

(o vai alla sezione PODCAST)



   

PASOLINI: L'omicidio, i PODCAST

Casi irrisolti

L’omicidio Pasolini 

Può essere catalogato come uno dei tanti ‘misteri d’Italia’, il massacro di uno dei più importanti intellettuali del secolo scorso, ucciso di botte e investito da un’auto la notte tra il primo e il due novembre del 1975 all’idroscalo di Ostia.

L’omicidio di Pier Paolo Pasolini è un caso irrisolto perché il reo confesso, Giuseppe Pelosi, dopo oltre 9 anni di carcere, ha cambiato la sua versione dei fatti: quella notte all’Idroscalo non era solo, non ha ucciso Pasolini e anche lui avrebbe subito minacce e violenze. Allora, chi ha ucciso lo scrittore? Chi voleva la sua morte? E soprattutto perché?

Dall’ipotesi legata al mondo della prostituzione omosessuale, al ricatto per il furto di alcune bobine fino ai massimi sistemi e alla critica all’oscuro mondo degli affari e della politica, ancora oggi non ci sono certezze. Di certo c'è la dura accusa di Pasolini al partito dominante dell’epoca: la Democrazia Cristiana.

Zone d’Ombra propone la vicenda di Pier Paolo Pasolini in 5 brevi PODCAST con le interviste a Pelosi e al giornalista del Messaggero Claudio Marincola ma anche le dichiarazioni di Walter Veltroni e Giulio Andreotti. (Le puntate sono state trasmesse nel maggio del 2014).


Qui la PRIMA puntata


Qui la SECONDA puntata


Qui la TERZA puntata


Qui la QUARTA puntata


 Qui la QUINTA puntata


o vai alla pagina dei PODCAST


i vostri commenti su

redazione @ zonedombra.com





 

CASO FENAROLI: Il PODCAST e il libro

Casi risolti

Il mistero di via dei Monaci. Un libro ricostruisce le indagini.

Fabio Sanvitale ospite di 'ZdO in radio'.

E’ stato il primo caso di cronaca nera che appassionò gli italiani dividendo l’opinione pubblica in ‘colpevolisti’ e ‘innocentisti’. Un misterioso omicidio avvenuto a Roma, in via Ernesto Monaci vicino piazza Bologna. La vittima è Maria Martirano moglie del geometra Giovanni Fenaroli, un uomo controverso che si è sempre dichiarato innocente.

Fabio Sanvitale e Armando Palmegiani hanno ricostruito scrupolosamente le indagini dell’epoca (1958). Sanvitale è stato ospite di 'Zone d’Ombra' su radio Manà Manà. Clicca per ascoltare la trasmissione.

Qui il PODCAST della trasmissione


clicca sulla copertina per la scheda del libro


   

LUIGI TENCO: Il PODCAST e l'articolo di Sanremo News

Controinformazione

L'articolo di Sanremo News sulla puntata di Zone d'Ombra dedicata alla morte di Luigi Tenco e il PODCAST della trasmissione

"Il delitto Tenco? Uomini dello star system italiano usavano cantanti per eversione nera". La verità sul caso Tenco dagli archivi

Smentite le voci sul presunto ruolo del governo italiano e del Psi: a Radio Manà l'intervista al giornalista Ragone che svela i retroscena della morte del cantautore

C'è chi ha parlato di governo italiano in qualche modo “responsabile” della misteriosa morte del cantautore Luigi Tenco, deceduto a Sanremo il 27 gennaio 1967, e c'è chi ha diffuso la voce che Tenco fosse un dirigente del Partito socialista italiano, legando ciò alle ragioni del delitto.

Invece nulla di quanto si legge in rete è fondato. Ad affermarlo è il giornalista e criminologo Pasquale Ragone, autore dell'esposto-denuncia che in questi giorni sta impegnando la Procura di Imperia per un riesame del caso Tenco.

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Zone d'Ombra in radio: Il caso Pantani

Controinformazione

"Marco è stato ucciso”, sono le parole della mamma del campione italiano morto nel 2004 a Rimini.

Sabato (17 maggio) puntata speciale di Zone d’Ombra dedicata alla morte del ‘Pirata’. Ospiti Francesco Ceniti (autore del libro ‘In nome di Marco’) e intervista alla mamma, Tonina.

Dalle 17 alle 18 su www.radiomanamana.it (Roma Fm89.100)

sulla pagina Facebook potete lasciare i vostri commenti - clicca

o scrivere un sms al 334 92 29 505


   

P2: Gli atti desecretati

Realtà parallele

Online


gli atti desecretati

della commissione parlamentare d'inchiesta

sulla loggia Propaganda 2


fonte

Direzione generale per gli archivi


P2

clicca



 

LUIGI TENCO (PODCAST): Le ombre del silenzio.

Libri

Intervista a uno degli autori del libro inchiesta 'Le ombre del silenzio' (ed. Castelvecchi) sulla morte di Luigi Tenco.

Per la versione ufficiale il cantante si è suicidato sparandosi un colpo in testa ma troppe cose non tornano. Pasquale Ragone le racconta a Zone d'Ombra su radio Manà Manà. La Procura approfondisce alcuni aspetti.

Ascolta l'intervista:

Podcast



   

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Diritto di Cronaca: ATTENTATO AL PAPA. Parla il giudice Imposimato

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Le 10 strategia utilizzate dai mass media per la MANIPOLAZIONE mediatica. Secondo Noam Chonsky

1-La strategia della distrazione L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”). 2- Creare problemi e poi offrire le soluzioni. Questo metodo è anche chiamato “problema- reazione- soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici. 3- La strategia della gradualità. Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. E’ in questo modo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni ‘80 e ‘90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola volta. 4- La strategia del differire. Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura. E’più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Prima, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento. 5- Rivolgersi al pubblico come ai bambini. La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale. Quando più si cerca di ingannare lo spettatore più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno” (vedere “Armi silenziosi per guerre tranquille”). 6- Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione. Sfruttate l'emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un'analisi razionale e, infine, il senso critico dell'individuo. Inoltre, l'uso del registro emotivo permette aprire la porta d’accesso all’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre comportamenti. 7- Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità. Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi inferiori". 8- Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità. Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti ... 9- Rafforzare l’auto-colpevolezza. Far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s'incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l’inibizione della sua azione. E senza azione non c’è rivoluzione! 10- Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscono. Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il “sistema” ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso.

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Zone d'Ombra.com si occupa di cronaca individuando i punti oscuri dei fatti. Il presupposto principale è che un colpevole si condanna dalle prove e non dallo sguardo o dal modo di camminare. Nel sito ci sono articoli, commenti e opinioni raccolti nell'archivio diviso in categorie (Casi irrisolti - Realtà parallele - Controinformazione - Tecniche investigative - Spunti quotidiani - Libri); archivio in costante evoluzione. Dove ci sono degli enigmi, ci sono delle Zone d'Ombra da analizzare, senza condizionamenti, in modo obiettivo e costante.